LO-MAIS si sviluppa attraverso un percorso che accompagna le varietà locali di mais lombardo dalla conservazione e sperimentazione fino alla divulgazione dei risultati, coinvolgendo ricerca, aziende agricole e territorio.
01 — COORDINARE
Una squadra, un obiettivo comune
Il progetto coinvolge università, aziende agricole e realtà specializzate che lavorano insieme lungo la filiera. Un coordinamento costante permette di condividere le attività, monitorare i risultati e affrontare insieme eventuali criticità.
02 — CONSERVARE E SELEZIONARE
Proteggere il patrimonio del mais locale
Il progetto parte dalla tutela di sei varietà locali di mais: Ottofile Pavese, Quarantino Cremonese, Ganassino, Bianco di Calcio, Agostanello e Marano Vicentino. Il primo obiettivo è conservarne la diversità genetica attraverso la moltiplicazione controllata e la conservazione del seme.
Parallelamente, le varietà saranno osservate e selezionate nei campi sperimentali per individuare le piante più interessanti dal punto di vista agronomico, considerando caratteristiche come produttività, struttura della pianta, adattabilità e resistenza alle principali problematiche della coltura. L’obiettivo non è selezionare nuove varietà, ma valorizzare e migliorare quelle esistenti, aiutandole ad affrontare le nuove condizioni ambientali e climatiche.
03 — CONFRONTARE
Mettere alla prova le varietà
Nel corso del progetto le varietà saranno coltivate in diversi ambienti e messe a confronto sia nei campi sperimentali sia presso le aziende agricole coinvolte. Questo permetterà di capire quali materiali si adattano meglio ai diversi contesti produttivi lombardi.
Saranno osservati il ciclo della pianta, la fioritura, l’altezza, l’inserzione della spiga, la produttività e lo stato sanitario, insieme alla capacità delle varietà di crescere in condizioni di coltivazione a basso input. Le prove permetteranno così di individuare le varietà più promettenti e di raccogliere informazioni utili per un loro futuro impiego.
04 — ANALIZZARE
Scoprire il valore della granella
La ricerca prosegue anche dopo la raccolta. La granella delle diverse varietà sarà analizzata per conoscerne in profondità le caratteristiche nutrizionali, funzionali e qualitative.
Saranno studiati, tra gli altri aspetti, il contenuto di proteine, amido, minerali e composti antiossidanti, con particolare attenzione ai polifenoli. Verranno inoltre valutate la digeribilità dell’amido e la presenza di micotossine, per approfondire sia il valore nutrizionale sia gli aspetti legati alla sicurezza della granella.
Il confronto tra varietà e ambienti diversi permetterà di capire quali caratteristiche dipendono dalla genetica e quali dalle condizioni di coltivazione, contribuendo a costruire un quadro completo del valore e delle potenzialità del mais locale lombardo.
05 — DIMOSTRARE
Portare la ricerca nei campi
I risultati saranno presentati direttamente sul territorio attraverso campi dimostrativi e giornate tecniche. Agricoltori, tecnici e operatori potranno osservare le varietà e conoscere da vicino il lavoro svolto dal progetto.
06 — CONDIVIDERE
Diffondere conoscenze e risultati
Durante tutti i mesi di sviluppo del progetto LO-MAIS non mancheranno novità, eventi, pubblicazioni scientifiche ed approfondimenti condivisi tramite le nostre notizie: uno spazio digitale pensato per mantenere il progetto in dialogo con il territorio, con tutti gli attori coinvolti e chiunque sia interessato al progetto.