I custodi dell’agrobiodiversità: le varietà locali di mais al centro del progetto LO-MAIS

Il cuore del progetto LO-MAIS è il recupero e la valorizzazione di ecotipi locali lombardi. Si tratta di varietà tradizionali nate dall’adattamento secolare alle specifiche condizioni agro-climatiche dei nostri territori e dalla selezione paziente degli agricoltori. Più resilienti agli stress ambientali rispetto ai moderni ibridi commerciali, queste accessioni rappresentano una risorsa per il futuro dell’agricoltura.

Scopriamo nel dettaglio le principali varietà protagoniste del progetto, le loro caratteristiche distintive e le aree in cui vengono coltivate maggiormente.

Quarantino Cremonese

  • Caratteristiche distintive: varietà precoce di mais da granella a ciclo breve. Deve il suo nome storico (“Quarantino”) proprio alla rapidità di maturazione.
  • Qualità e utilizzo: produce una granella vitrea ideale per la macinatura. È la varietà d’elezione della tradizione locale per l’ottenimento di una farina per polenta di altissima qualità, dal sapore autentico e rustico.
  • Areale: media valle dell’Adda e del Po, nell’areale di Pizzighettone.

Ottofile Pavese

  • Caratteristiche distintive: prende il nome dalla disposizione tipica delle cariossidi sulla spiga, ordinate rigidamente in sole otto file. La pianta mostra un’ottima rusticità e capacità di adattamento ai terreni collinari.
  • Qualità e utilizzo: la granella è dura, vitrea e arancione. Genera una farina per polenta straordinariamente aromatica, molto apprezzata per le sue proprietà organolettiche superiori e per la consistenza unica del prodotto finito.
  • Areale: Oltrepò Pavese e aree interne e collinari della provincia di Pavia.

Ganassina

  • Caratteristiche distintive: antica varietà locale lombarda caratterizzata da una spiga robusta e chicchi dalla forma tipica che ricorda, nella tradizione popolare, la forma di una piccola guancia (da cui il nome dialettale). Mostra un’ottima adattabilità ai terreni di pianura.
  • Qualità e utilizzo: produce una granella con un buon equilibrio tra parte vitrea e farinosa. Viene storicamente impiegata per la produzione di farine locali destinate a polente della tradizione e a preparazioni rustiche regionali.
  • Areale: originaria della pianura padana centrale, la sua coltivazione storica e il recupero si concentrano principalmente nei territori della pianura milanese e bergamasca.

Bianco di Calcio

  • Caratteristiche distintive: caratterizzata da spighe con cariossidi di colore bianco candido o perlaceo, la pianta presenta una buona tolleranza alle fluttuazioni climatiche locali.
  • Qualità e utilizzo: la farina che si ottiene dalla macinatura di questa granella è finissima e di colore bianco puro. È il pilastro per la preparazione della celebre e delicata “polenta bianca”, tradizionalmente abbinata a piatti di pesce, in particolare al merluzzo.Areale: pianura orientale bergamasca (prende il nome dal comune di Calcio) al confine con la provincia di Brescia, area in cui si concentrano gli sforzi di conservazione e coltivazione.

Agostanello

  • Caratteristiche distintive: varietà precoce che, come suggerisce il nome, giunge a maturazione ed è pronta per la raccolta nel mese di agosto. Questa rapidità di ciclo permetteva storicamente di evitare i periodi di massima siccità tardo-estiva.
  • Qualità e utilizzo: presenta una spiga con chicchi vitrei e una colorazione arancione. La farina ottenuta è rinomata per la sua eccellente digeribilità e per il profilo aromatico marcato, perfetta per polente e prodotti da forno tradizionali.
  • Areale: zone collinari, pedemontane e aree interne della Lombardia.

Marano Vicentino

  • Caratteristiche distintive: pur essendo originaria del Veneto (dove è nata a fine Ottocento dall’incrocio tra il mais Nostrano Locale e il Pignoletto d’Oro), questa storica varietà veniva coltivata in tutta Italia e si è perfettamente acclimatata in Lombardia. La spiga è piccola, cilindrica e con chicchi vitrei color arancio-rossastro.
  • Qualità e utilizzo: viene considerata una delle migliori varietà in assoluto per la produzione di farina da polenta. La granella conferisce alla farina un sapore dolciastro, profumato e una consistenza unica, oltre a un altissimo valore nutrizionale.
  • Areale: pianura irrigua e fasce collinari e pedemontane lombarde.

Queste varietà, ciascuna con la propria storia, identità e vocazione territoriale, rappresentano un prezioso patrimonio agricolo e culturale da riscoprire, tutelare e valorizzare, affinché la biodiversità del mais lombardo possa continuare a raccontare il legame profondo tra territorio, tradizione e qualità.